La “Fondazione Carlo Manziana” accoglie il Vescovo Daniele: un cammino tra solidarietà, diritti e memoria

Una giornata di festa, riflessione e impegno concreto. Gli alunni della scuola primaria della Fondazione Carlo Manziana hanno accolto oggi, 29 aprile, la visita pastorale del Vescovo Daniele Gianotti. Un incontro speciale in cui i bambini hanno presentato il frutto del loro lavoro annuale: un percorso fatto di gesti gentili, cura del Creato e cittadinanza attiva.

La mattinata è iniziata con le classi prime, che hanno raccontato al Vescovo la bellezza di imparare a “lavorare bene insieme”. Al centro della loro testimonianza, la solidarietà per i bambini meno fortunati: attraverso l’ABIO, hanno donato materiale da disegno alla pediatria di Crema, scoprendo che rinunciare a qualcosa per gli altri riempie il cuore.

Le classi seconde hanno condiviso la loro missione di “piccoli custodi” della Terra, ispirata da San Francesco: il racconto della piantumazione di nuovi alberelli è diventato un impegno solenne a proteggere tutto ciò che è vivo.

La solidarietà ha preso forma anche nelle parole delle classi terze, che hanno vissuto l’esperienza del laboratorio artistico alla Casa del Pellegrino di Santa Maria della Croce. “Niente è piccolo se fatto con amore”, hanno ricordato al Vescovo, sottolineando l’importanza dell’inclusione.

Il dialogo è proseguito con le classi quarte, che hanno riflettuto sui diritti fondamentali dei bambini – cure, cibo, scuola, gioco – definendoli come “tesori affidati da Dio”.

Infine, le classi quinte hanno portato il Vescovo nel loro “Giardino dei Giusti”, creato a scuola per fare memoria della Shoah e delle grandi tragedie. I ragazzi hanno mostrato i sassi su cui hanno inciso messaggi di pace, segni concreti di un futuro costruito su fondamenta solide.

Il Vescovo Daniele si è prestato con gioia alle domande dei più piccoli, raccontando i suoi sogni di bambino e la bellezza del suo ministero oggi. Prima del saluto finale, gli alunni hanno consegnato tre doni carichi di significato:

  • Una cornice con tutte le loro firme, simbolo dell’impronta che vogliono lasciare nella vita.
  • Un orologio, per ringraziarlo del tempo prezioso trascorso insieme.
  • Un portamatite fatto di pastelli colorati: “Quei pastelli siamo noi”, hanno spiegato i bambini, “tutti diversi ma pronti a colorare il mondo”.

La visita si è conclusa con la benedizione del Vescovo e un canto, lasciando nella scuola un senso di gratitudine e la voglia di continuare a camminare insieme sulla strada del bene.

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