Circa una settimana fa la mia insegnante di Italiano ci ha assegnato un compito un po’ particolare: intervistare una persona per noi d’ispirazione o che svolge il lavoro che vorremmo fare da grandi, per schiarirci le idee e capire meglio a quale scuola iscriverci l’anno prossimo.

Siccome da grande vorrei entrare in politica, ho deciso di intervistare il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, e le ho così scritto una mail in cui presentavo la mia richiesta:

Buongiorno sindaco Bonaldi,

le scrivo perché la mia insegnante di italiano ha chiesto di fare una breve intervista a chi svolge il lavoro che vorrei fare io da grande, siccome io da grande voglio entrare in politica ho deciso di scrivere a lei. Potrebbe rispondere a queste domande elencate qui sotto?

E lei, gentilmente, mi ha risposto. Quindi ecco qui la mia semplice intervista al sindaco di Crema Stefania Bonaldi.

Intervista al sindaco di Crema

Biografia

Stefania Bonaldi, 39 anni, sposata e mamma di Letizia, si è laureata in Giurisprudenza per poi entrare in politica e candidarsi alle elezioni comunali di Crema del 2012. Tuttora è ancora in carica come sindaco.

1. Cosa voleva fare da grande quando era piccola?

Da piccola mi sarebbe piaciuto fare il medico, mi appassiona l’idea di aiutare gli altri e mi pareva che questo fosse il mestiere che più sarebbe riuscito a concretizzare questa aspirazione.

2. Ha portato avanti questo desiderio? Ha provato a realizzarlo?

No, col tempo ho maturato l’idea che i modi per aiutare il prossimo potevano anche essere altri e, finite le scuole superiori, mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, con l’idea di diventare avvocato. Anche questo mi pareva un modo per dare una piega “prosociale” al mio lavoro.

3. Come è arrivata, invece, a fare il suo lavoro attuale?

Finiti gli studi mi sono laureata ed ho fatto pratica diventando avvocato. Nel frattempo però ho fatto qualche concorso e sono diventata responsabile di una Residenza Sanitaria per Anziani, poi dei Servizi Sociali di un Comune del Lodigiano ed infine direttore di una Azienda Sociale, che presta servizi sociali ad anziani e minori, sempre in provincia di Lodi.

Era già un modo per rispondere a quel bisogno di un lavoro che avesse ricadute sulla vita degli altri, ma a un certo punto ho avvertito la necessità di un impegno ancora più marcato, e così, a 35 anni, ho deciso di impegnarmi in politica nella nostra città.

4. Quali studi ha fatto per poter avere il suo lavoro?

Ho studiato giurisprudenza, che è stata determinante in tutte le professioni che ho svolto e che anche da sindaco è preziosa, oggi un sindaco deve saper leggere e interpretare le norme! Certo si affianca a persone competenti che lo supportano, ma conoscere il diritto in prima persona aiuta e rafforza l’azione, per lo meno io ho questo convincimento.

5. Ha dei rimpianti o è contenta di ciò che fa?

Talvolta rimpiango di non essere diventata medico, ma la mia vita ha senso e ciò che faccio mi appassiona tanto.

6. Quali sono i suoi consigli per poter entrare in politica?

Studiare, imparare il funzionamento della Pubblica Amministrazione, essere documentati, leggere il giornale, essere curiosi di quanto accade nella propria città, nella propria regione, nel Paese, impegnarsi in qualche realtà di volontariato o associazione di impegno socio culturale, frequentare gruppi come la Consulta dei Giovani che avvicinano ai temi amministrativi cittadini. Sono tutti modi per prepararsi alla attività di servizio politico e li consiglio di cuore!

Grazie, sindaco Bonaldi, per la gentilezza e l’attenzione.

Lorenzo

(classe 3^B)

L’articolo è pubblicato anche su Dante’s Newsies!