Oggi tutti a scuola con i calzini spaiati in occasione della Giornata di sensibilizzazione alla diversità. Anche quest’anno, nonostante la situazione particolare in cui ci troviamo, il GLI ha voluto continuare a proporre questa ricorrenza, con l’idea che la nostra scuola si distingua proprio per l’attenzione al singolo e la valorizzazione dei talenti di ognuno.

Per questa giornata, per ogni ordine di scuola, saranno proposte delle semplici attività, attuabili sia a distanza che in presenza, con il solo grande obiettivo di allenare i nostri alunni a guardare il mondo con occhi diversi.

La giornata dei calzini spaiati è nata in Italia, in una scuola elementare del Friuli Venezia Giulia,  a Terzo di Aquileia. E’ lì che la maestra Sabrina e le sue quattro amiche del FriulClaun hanno ideato questa festa. Da allora, la giornata ha fatto il giro delle scuole, dei campi sportivi, ma anche delle famiglie e dei posti di lavoro. Una giornata che può essere festeggiata da tutti, senza limiti di età.

Cos’è un calzino spaiato? A cosa può servire? E soprattutto, come può accadere che due parti di uno stesso indumento, così ragionevolmente uniti da un comune destino, cioè quello di rivestire i nostri piedi, si perdano di vista e alla fine si separino? Ce lo domandiamo tutte le volte che ciò succede al termine dell’ennesimo lavaggio… I calzini spaiati, sperduti e soli, si ammucchiano negli angoli dei nostri cassetti in attesa di ritrovare i loro rispettivi compagni: una storia di solitudine o chissà!… un’opportunità per nuove combinazioni di colori, righe, pois, fantasie più o meno bizzarre? Rimanere da soli, vivere l’abbandono e l’emarginazione è una situazione sgradevole, difficile, dolorosa per ogni essere umano.
L’essere “spaiato” può trasformarsi, però, in una meravigliosa opportunità: situazione ottimale per fare nuove amicizie, intrecciare rapporti con altri “spaiati” e scoprire che la realtà può essere molto più varia e colorata di quanto non si possa immaginare…
La “Giornata dei Calzini spaiati” si pone come obiettivo fondamentale proprio questo, cioè quello di far riflettere tutti sui valori dell’amicizia e del rispetto dell’altro attraverso la valorizzazione della diversità.

Si tratta di un inno alle differenze, un no alle omologazioni.